Il mercato immobiliare oggi

Dopo la bolla immobiliare del 2006 partita dagli Stati Uniti, che ha innescato la cosiddetta “Grande recessione” dal 2007 al 2013, anche in Italia è caduto il grande “mito” del mattone.

Se tra il 1995 e il 2010 l’investimento immobiliare era più produttivo di molti investimenti (addirittura più dell’oro), la crisi successiva ha causato una perdita di valore di valore consistente degli immobili e i possessori di immobili nel giro di pochi anni hanno visto cadere il valore della loro casa.

Questa è un po’ la narrazione con cui giornali e televisioni ci hanno abituato in questi anni, che ha accompagnato di conseguenza una caduta delle compravendite immobiliari.

In realtà le fosche previsioni (che sicuramente hanno contribuito ad alimentare il deprezzamento immobiliare) sono fortunatamente rientrate nel corso degli anni: nel 2014 il mercato immobiliare ha iniziato una lenta ma progressiva ripresa, che ha riguardato soprattutto il mercato delle nuove abitazioni.

Case ad “Alta tecnologia”

Un dato è indubbio: il mercato delle nuove abitazioni non ha sofferto, o ha sofferto molto poco, anche nel periodo più difficile della crisi immobiliare.

Fonte: Sole 24 Ore. Variazione prezzi abitazioni Esistenti/Nuove dal 2010 al 2018

Hanno sofferto molto invece le abitazioni più vetuste e storiche, o comunque tutte le abitazioni che non sono state realizzate seguendo i nuovi standard abitativi.

Di quali standard stiamo parlando? Di quelli che hanno rivoluzionato il mercato immobiliare, non solo in Italia ma in Europa in seguito alle Direttive che l’Unione Europea ha emanato con l’obiettivo di diminuire i consumi energetici e migliorare le condizioni ambientali complessive.

Le Direttive hanno obbligato in maniera sempre più stringente l’adozione di scelte costruttive avanzate per gli immobili residenziali di nuova costruzione: isolamento termico delle pareti esterne ed interne degli edifici e degli infissi esterni, con riduzione dei consumi e delle emissioni.

Il miglioramento dell’efficienza energetica ha portato, grazie anche a nuove e sempre più performanti tecnologie, dai sistemi di cogenerazione dell’elettricità, agli impianti di teleriscaldamento, alla costruzione di edifici a “consumo 0”, che non hanno nemmeno necessità di impianti di riscaldamento.

Questo per quanto riguarda gli edifici di nuova costruzione.

Sono possibili comunque interventi migliorativi in questo senso anche negli edifici già esistenti, attraverso interventi di ristrutturazione, agevolati anche dalla possibilità di detrarre dal 50% al 60% le spese effettuate per il miglioramento energetico.

Ma le potenzialità di queste nuove tecnologie ed i risultati più performanti si hanno sicuramente negli edifici di nuova costruzione, ed il mercato come abbiamo visto conferma questa dato di realtà.

Appartamento o Casa Singola?

Ovviamente dobbiamo misurarci sulle esigenze personali e familiari di chi acquista casa, e anche sulle esperienze maturate nel corso del tempo.

D’altra parte le nuove tecnologie costruttive hanno portato grandi novità nel mondo della casa, ed è importante tenerne conto, ad esempio la ricerca tecnologica nel campo dell’isolamento permette di costruire appartamenti non solo isolati e autosufficienti dal punto di vista energetico, ma anche da quello acustico: è il cosiddetto effetto “casa singola” oppure detto “box in box”. Questo significa che possiamo ritrovare in un appartamento molte delle caratteristiche che fino a pochi anni fa erano garantite solo dalle abitazioni singole.

Gli appartamenti costruiti con queste nuove tecnologie avanzate propongono anche impianti per il ricambio forzato dell’aria interna con dei filtri che intervengono sulla qualità dell’aria, per tenere sotto controllo la presenza di polveri e inquinanti.

Agenzia o Costruttore?

Oggi internet ci consente di fare ricerche con pochi clic. D’altra parte i risultati che troviamo sul web sono quasi sempre proposti dai grandi portali immobiliari e dalle agenzie immobiliari.

Questo ci permette sicuramente di vagliare tra una moltitudine di proposte, forse troppe per poter essere valutate con le necessaria calma e tranquillità, indispensabili per una scelta così importante, anche dal punto di vista economico. E ovviamente in questo caso saremo tenuti a versare all’agenzia un compenso per l’intermediazione, che generalmente equivale al 3%/4% del valore dell’immobile.

Una alternativa da non trascurare, una volta chiarita la tipologia dell’immobile da acquistare e identificata la zona, è quella di ponderare le proposte immobiliari offerte da un costruttore del luogo. In questo caso risparmieremo in toto le spese di intermediazione. Meglio ancora se l’immobile è in costruzione: in questo caso il costo sarà presumibilmente più conveniente e sarà anche possibile personalizzare le finiture della nostra abitazione secondo le nostre necessità e gusto.