Le tecniche costruttive evolvono e gli edifici acquisiscono nuove caratteristiche. Ecco il rapporto simbiotico alla base dei più recenti sviluppi architettonici. Processi che hanno alimentato
la progettazione di involucri edilizi innovativi e all’avanguardia.
Così vengono affrontate alcune delle sfide previste dalle direttive del programma EPBD (Energy Perfomance of Buildings Directive) varato dall’Unione Europea. Per ridurre le emissioni e gli sprechi energetici vengono progettate delle facciate in grado di contenere la dispersione termica.
Questi involucri edilizi riducono i carichi termici sia in estate che in inverno grazie a delle soluzioni ingegneristiche avanzate. Caratteristiche indispensabili per la realizzazione di nuove configurazioni più reattive, sostenibili ed efficienti.
Facciate ventilate: i modelli di riferimento per gli involucri edilizi
Questi rivestimenti risolvono i problemi causati dalla condensa interstiziale tramite un’efficace schermatura termica. Un sistema realizzato con un’intercapedine d’aria posizionata tra lo strato isolante della parete strutturale e il rivestimento esterno.
Così l’aria entra nell’apertura posta alla base della facciata ventilata, prima di essere espulsa dall’apertura posta alla sommità della struttura. Durante il suo percorso nell’intercapedine, l’aria sale verso l’alto perchè tende a riscaldarsi per effetto dell’irraggiamento solare.
Questo flusso ascendente svolge una doppia funzione per l’edificio:
- Dissipa il calore accumulato dalla parete esterna
- Preserva lo strato isolante
I consumi energetici calano perché le facciate ventilate vengono configurate come dei sistemi dinamici. Delle soluzioni architettoniche in grado di adattare la risposta dell’involucro edilizio alle variazioni climatiche stagionali. I medesimi obiettivi perseguiti da Imola Tecnica mediante la progettazione e la realizzazione di facciate ventilate flessibili, traspiranti e isolanti.
Sistemi ventilati composti da una struttura di supporto e un paramento ancorato con diverse tipologie di fissaggi. Una soluzione elegante per un edificio da valorizzare con una facciata ventilata funzionale, ma dal considerevole impatto visivo.
Sistemi isolanti con funzionalità accessorie
La maggior parte degli sprechi energetici vengono attribuiti alle dispersioni termiche causate da una scarsa coibentazione. Questo è il difetto costruttivo che consente al calore di fuoriuscire verso l’esterno attraverso la parete.
Per contenere questo processo si possono utilizzare dei rivestimenti composti da materiali con una bassa conducibilità. Dei sistemi isolanti da applicare alle superfici più esposte agli agenti atmosferici e alle variazioni climatiche.
I cappotti termici più all’avanguardia vengono realizzati con un solido dalle caratteristiche alquanto particolari: un aerogel nanoporoso a bassa densità. Un composto innovativo costituito da numerose bolle d’aria che trova spazio nel settore edile perché ostacola il trasferimento del calore sia per conduzione che per convenzione.
Facciate con sensori: un ulteriore passo avanti verso l’efficienza energetica
L’apice dell’innovazione è rappresentata da un involucro esterno dotato di rilevatori ambientali. Ovvero, dei sensori in grado di rivelare le temperature, i livelli di umidità, l’intensità della luce naturale e la qualità dell’aria.
Così si possono monitorare i dati che influenzano i consumi energetici e svolgere le seguenti operazioni:
- Controllare i sistemi di ventilazione e deumidificazione
- Impostare la regolazione automatica dell’illuminazione artificiale
- Regolare gli impianti di riscaldamento o raffrescamento
- Garantire una ventilazione adeguata
I rilevatori vengono installati nelle facciate più moderne per prevenire la formazione delle muffe, ridurre le dispersioni di calore e sfruttare al massimo la luce naturale. Ecco le principali finalità perseguite attraverso un involucro edilizio sviluppato secondo gli standard richiesti per una maggiore efficienza energetica.
L’innovazione al vertice della progettazione: smart building
Le innovazioni tecnologiche vengono integrate nei progetti edili che prevedono la graduale ottimizzazione e automatizzazione degli impianti tecnici. Il cambiamento più significativo riguarda l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle reti connesse ai principali sistemi di BMS (Building Management System).
Nei cosiddetti edifici intelligenti vengono installati dei sensori che possono valutare le condizioni ambientali in tempo reale e comunicare tra di loro. Tramite le funzioni di apprendimento automatico vengono ridotti gli sprechi e ottimizzati i consumi energetici che contraddistinguono un determinato immobile.
Giardini verticali: le facciate green e sostenibili
Strutture modulari fisse e vegetazione vengono integrate per contrastare l’effetto isola di calore urbano. Un fenomeno che rende la città molto più calda rispetto ad un’area rurale data l’elevata concentrazione di superfici artificiali.
I giardini verticali assorbono il calore latente circostante, mentre lo strato composto dalla vegetazione agisce come un vero e proprio strato isolante. Le superfici esterne vengono rinfrescate dalla vaporizzazione dell’acqua alimentata dai meccanismi di traspirazione generati dalle piante.
Efficienza energetica e decarbonizzazione: l’alba di un nuovo modello edilizio
Secondo le direttive stabilite dal programma EPBD gli involucri edilizi tradizionali non garantiscono il conseguimento degli obiettivi prefissati. Le facciate ventilate e i sistemi isolanti possono fornire un contributo decisivo nei prossimi, ma la maggior parte del patrimonio immobiliare nazionale richiede un intervento strutturale più significativo.
Ecco come ristrutturare una casa in base ai paradigmi imposti dalla progressiva decarbonizzazione degli edifici più datati. Con la graduale sostituzione dei componenti convenzionali delle facciate si possono migliorate le prestazioni energetiche degli immobili e perseguire gli scopi ricercati dall’architettura contemporanea.
