Problemi di emorroidi e rimedi su come agire per ridurre fastidio e disagio? Vediamo l’importanza di una corretta igiene intima, sia per alleviare la sintomatologia, sia per prevenire sgradevoli recidive.

Bagni di acqua tiepida per alleggerire i sintomi fastidiosi

Le emorroidi esterne possono causare dolore e irritazione nell’area ano- rettale, perciò siamo spesso convinti che impacchi di ghiaccio sulla zona coinvolta possano dare sollievo, ridurre il dolore e ristabilire il nostro benessere. È importante sapere, invece, che ghiaccio e acqua fredda potrebbero acuire sensibilmente il nostro disturbo.

Infatti, applicare ghiaccio sulle emorroidi provoca un aumento del tono dello sfintere, cioè del canale anale, favorendo la vasocostrizione, ossia il restringimento dei vasi sanguigni. Le vene diminuiscono di diametro, contraendosi a contatto col ghiaccio. La pressione sanguigna a livello locale aumenta notevolmente, peggiorando la congestione del plesso emorroidario.

Dopo una momentanea diminuzione del fastidio, per via del potere anestetizzante del freddo, la sintomatologia può peggiorare e provocare una sensazione dolorosa ancora maggiore. Al contrario, possiamo cercare di arginare il fastidio facendo un semicupio o bagno di acqua tiepida, immergendo in acqua la zona perineale per almeno dieci minuti.

L’acqua tiepida indurrà un rilassamento della muscolatura perineale, allentando la pressione sui vasi sanguigni emorroidari, migliorando la circolazione negli stessi e agevolando il ritorno venoso.

Possiamo sfruttare la proprietà decongestionante del bicarbonato. Se le emorroidi infiammate sono soprattutto causa di prurito anale, possiamo tenere in ammollo l’area ano- rettale in acqua tiepida con due cucchiai di bicarbonato. Ciò sarà utile ad attenuare il fastidio pruriginoso e dare una sensazione di sollievo e freschezza. Possiamo effettuare questo semicupio un paio di volte al giorno.

Quale detergente intimo è consigliabile utilizzare?

Il prodotto che sceglieremo dovrà preservare il naturale film idrolipidico della pelle, specie in una zona già irritata e sensibile.  Ecco le caratteristiche del detergente intimo da preferire:

  • Formulazione delicata, che non modifichi la fisiologica acidità delle mucose e non ne alteri la naturale flora microbica. Un detergente intimo che mantenga il pH della pelle intorno a un livello 5.5 sarà la scelta più indicata.
  • Non schiumogeno, privo di alcool e forti profumazioni: si tratta di sostanze potenzialmente allergizzanti che potrebbero acuire l’infiammazione, aggravando il problema emorroidario.
  • Ad azione emolliente e lenitiva, per mitigare infiammazione e dolore.

Se scegliamo di lavarci con una saponetta, è bene sapere che:

  • Saponi troppo alcalini(cioè basici) rischiano di neutralizzare la naturale acidità delle mucose, indebolendo così la prima barriera di difesa contro gli agenti esterni. Meglio un sapone leggermente acido.
  • Il sapone di Marsigliapuro al 100% può essere una scelta consigliata, per via dell’assenza di allergeni e per l’azione neutra che non intacca il pH acido della pelle.

Se siamo fuori casa, possiamo utilizzare le salviette intime umidificate, prediligendo quelle per neonati emollienti, delicate e prive di coloranti o profumazioni.

Pratichiamo una corretta igiene intima passo per passo in caso di emorroidi

Partiamo dalla scelta della carta igienica. Evitiamo carta igienica ruvida, colorata o profumata. Scegliamo invece una carta morbida, tamponando delicatamente senza sfregamenti e frizioni che potrebbero causare irritazione e sanguinamento. È consigliabile detergere la zona genitale separatamente da quella anale, evitando di utilizzare la stessa carta igienica, sulla quale potrebbero depositarsi batteri.

Passiamo al lavaggio della zona ano- rettale. Ricordiamo di non utilizzare mai il detergente intimo a diretto contatto con la pelle. Meglio invece diluire il prodotto in acqua tiepida, per un’azione delicata e rispettosa della cute.

Una soluzione di acqua e amido è indicata per una corretta igiene intima quotidiana, per via delle proprietà lenitive dell’amido. Sciogliamone due cucchiai in acqua tiepida, immergendo interamente la zona interessata da disturbo emorroidario. Rimaniamo in ammollo per cinque- dieci minuti: l’acqua tiepida favorirà il rilassamento muscolare, alleggerendo la pressione sui vasi emorroidari e diminuendo la sensazione dolorosa.

L’asciugatura dell’area ano-rettale dovrà essere accurata. Scegliamo un asciugamano o panno morbido, in fibra naturale (lino o cotone andranno bene). Non sfreghiamo, ma tamponiamo con delicatezza.  Assicuriamoci che l’area ano- rettale sia ben asciutta, per evitare che si crei un ambiente umido, favorevole alla proliferazione di germi.